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Il 22, 23 e 24 maggio, a Siderno, nella suggestiva cornice di Villa Russo, si potrà visitare una bellissima mostra fotografica dell’artista Mimmo Verduci sul dramma dell’IKIKOMORI. L’evento si inserisce all’interno del Circuito di Palazzi in mostra, promosso da Siderno2030, giunto alla sua sesta edizione.

Negli ultimi anni il fenomeno dell’isolamento sociale e dell’Hikikomori – il ritiro volontario dei giovani dalla vita reale per rifugiarsi nel mondo digitale – ha registrato un incremento esponenziale di casi, con risvolti drammatici che arrivano a interessare da vicino il tema del suicidio giovanile. 

Di fronte a questa emergenza socioculturale, il movimento Siderno2030 in collaborazione con il Fidelio, propone tre serate di sensibilizzazione e riflessione.

Centro della manifestazione sarà l’esposizione fotografica dell’artista Mimmo Verduci intitolata “Hikikomori: rompiamo il silenzio del disagio invisibile”, evento dal forte impatto emotivo e concettuale, aperta al pubblico durante tutte e tre le serate dalle 18.00 alle 23.00. Attraverso un intenso viaggio visivo, la mostra indaga le ferite nascoste prodotte dalla solitudine virtuale, offrendo uno specchio crudo e necessario sulla realtà giovanile contemporanea.

Durante la seconda serata, alle 20.30, si potrà assistere a una lettura teatrale tratta da “Soli. Storia di una madre e del figlio hikikomori”, spettacolo prodotto dall’associazione teatrale Alla Ribalta, con testo di Stefania Scartezzini e regia di Jennifer Miller. La storia racconta la vita di un giovane che progressivamente interrompe ogni relazione col mondo, rifugiandosi nella sua stanza, prigione e portale verso mondi digitali e solitudini contemporanee, e di sua madre, rimasta fuori da una soglia che si trasforma in un confine fisico, mentale ed emotivo. Un’opera in cui silenzio e attesa diventano protagonisti, mentre fuori dalle mura domestiche il tempo si sospende. 

Il monologo, scelto per l’occasione, sarà interpretato da Marcella Mesiti, attrice di teatro e cinema, diplomata alla Scuola Cinematografica della Calabria e avrà lo scopo di far riflettere in merito a cosa realmente sia il ritiro sociale volontario, offrendo una prospettiva diversa dalla consueta, ossia guardando il problema con gli occhi dei familiari.

Ad arricchire questa campagna di sensibilizzazione sarà poi un evento/dibattito pubblico, in programma per la terza serata, moderato dalla Dott.ssa Giulia Fiorino, Assistente Sociale Specialista, che vedrà la partecipazione di un tavolo tecnico di altissimo profilo:

– il Prof. Avv. Michele Miccoli, PhD in scienze criminologiche e autore, insieme a Simonetta Vernocchi, del saggio Hikikomori – Il nuovo male del secolo, edito da Lupetti;

– la Dott.ssa Anna Maria Casale, psicologa e psicoterapeuta (in collegamento video);

– la Dott.ssa Francesca Racco, psicologa, psicoterapeuta e Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza;

– la Dott.ssa Susanna Fieromonte, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale;

– il Dott. Mimmo Verduci, artista e direttore editoriale di Lupetti.

L’iniziativa nasce sulla scia di un grande progetto di sensibilizzazione ideato e coordinato dal professor Michele Miccoli, affiancato dal dottor Mimmo Verduci, con l’obiettivo di affrontare una delle emergenze più pressanti del nostro tempo: la fragilità emotiva e psicologica dei ragazzi. 

L’incontro, previsto per il 24 maggio alle 18.30, ha l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza riguardo alle problematiche relative all’isolamento sociale e stimolare una riflessione collettiva sull’importanza di creare le condizioni per la definizione di un contesto socio-culturale in cui i giovani possano sentirsi accolti, supportati e valorizzati e quindi costruire una comunità capace di ascoltare e proteggere le sue fasce più vulnerabili. Intercettare precocemente il disagio e rompere il silenzio che circonda giovani iperconnessi ma profondamente soli, significa porre le basi per un futuro migliore.